Storia e visita al Museo della Garesa di Mogadiscio – VIDEO galleria fotografica

Museo della Garesa_Mogadiscio_Matxafka Qarankais (10)Il Museo della Garesa di Mogadiscio nasce nella Somalia coloniale nei primi anni 30 come Museo Coloniale della Somalia Italiana. Dopo l’indipendenza del 1960 diviene Museo Nazionale della Somalia (Matxafka Qarankais). Nel 1985, con la realizzazione del nuovo centro Culturale di Mogadiscio (con un teatro e una biblioteca) il Museo venne spostato e la Garesa divenne sede del Museo Regionale.
L’edificio, considerato monumento nazionale venne gravemente danneggiato e saccheggiato durante la guerra civile del 1991.
La costruzione, voluta nel 1872 dal Sultano di Zanzibar, Barghash ibn Sa’id, fu adibita a residenza per il Governatore di Mogadiscio, Suleiman bin Hamed, fino a quando passò, nel 1893, dall’amministrazione zanzibarina a quella italiana.
Museo della Garesa_Mogadiscio_Matxafka Qarankais (9)Con l’amministrazione italiana divenne sede dell’ufficio delle Opere Pubbliche e dell’Ufficio Agrario. Nel 1930, con l’inaugurazione del Palazzo degli Uffici del Governo, che servì a riunire tutti gli uffici dell’Amministrazione in un’unica sede, l’edificio venne liberato e iniziarono i lavori di restauro.
All’esterno fu riprodotta in tutti i suoi particolari l’originale forma architettonica, mentre all’interno si variò la distribuzione dei locali per adattarli alle esigenze delle raccolte che vi sarebbero state conservate.
La sistemazione interna, si ispirò rigorosamente alle antiche costruzioni sud-arabiche dei Sultanati di Mascate e di Zanzibar, cosicché, nel suo complesso architettonico, la nuova Garesa fosse completamente intonata alle tradizioni artistiche ed estetiche del paese.
Museo della Garesa_Mogadiscio_Matxafka Qarankais (7)Nel 1934 su disposizione di Maurizio Rava, succeduto a Guido Corni, i locali della garesa vennero quindi adibiti a sede del Museo Coloniale della Somalia Italiana. Al suo interno vi erano conservate collezioni numismatiche, etnografiche, zoologiche e geologiche, documenti manoscritti in arabo e documenti egizi, insieme ad una biblioteca che raccoglieva tutta la documentazione militare e diplomatica della Somalia. Custode del museo fu il Valì Soliman bin Alì, Bu Saidi, ultimo Valì del Sultano di Zanzibar.
Museo della Garesa_Mogadiscio_Matxafka Qarankais (6)Si realizzò così anche quanto già auspicato nel 1924 dal Governatore de Vecchi di Val Cismon: “Alla costituzione di una biblioteca nella Colonia è necessario provvedere, anche perché funzionari e cittadini abbiano pure in qualche modo agevolato e facilitato lo studio e siano invitati così a non trascurare più, come purtroppo sono in genere trascurate, tutte le occupazioni e le distrazioni di carattere spirituale ed intellettuale consumandosi invece molto del poco tempo che rimane libero dalle occupazioni nelle piccole questioni e nei troppi pettegolezzi dei piccoli ambienti”.
Museo della Garesa_Mogadiscio_Matxafka Qarankais (8)Così ne scriveva il Carlo Fettarappa Sandri nel 1937 in “Il periplo dell’Affrica dopo la vittoria”: “Il Museo della Garesa, non costituisce unicamente una raccolta di curiosità per gli eruditi, ma offre a chi s’accinga con serietà di propositi alla vita coloniale, preziosi elementi di studio e d’indagine per penetrare la storia e l’anima delle genti somale. Le quali nella recente guerra, dev’essere detto subito, hanno date prove commoventi di devozione all’Italia, con migliaia di superbi soldati e di fedeli lavoratori”.
Nel 1987 i locali vennero utilizzati per alcune scene del film “Un uomo di razza” di Bruno Rosia con Philippe Leroy.
Disse nel 1934 il nuovo Governatore della Somalia, Saverio Caroselli: “Il Museo della Garesa dimostra che l’opera coloniale di noi latini non si arresta alle forme utilitarie dello sfruttamento, ma penetra nella storia e nell’anima del paese per conoscerlo e svilupparlo”.
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di Alberto Alpozzi – © Tutti i diritti riservati
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2 thoughts on “Storia e visita al Museo della Garesa di Mogadiscio – VIDEO galleria fotografica

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