L'ITALIA COLONIALE

Vicende e storie dimenticate dell'Impero coloniale italiano a cavallo di due secoli di storia d'oltremare

MOVM ai fratelli Marescotti e Costantino Ruspoli Principi di Poggio Suasa, caduti a El Alamein

I fratelli Marescotti e Costantino Ruspoli Principi di Poggio Suasa, appartenenti ad una delle più note famiglie dell’aristocrazia roma­na sono tra gli eroi della Folgore che caddero in Africa a El Alamein.
Ecco le motivazioni del conferimento della Medaglia d’Oro al Valor Militare:
 
movm_costantino-ruspoliRUSPOLI Costantino dei principi di Poggio Suasa
Capitano c.p.l. cavalleria, 187° rgt. paracadutisti “Folgore”
Medaglia d’oro al Valor militare
“Comandante di compagnia paracadutisti impiegata come fanteria nella difesa di un importante caposaldo isolato nel deserto, benché ammalato, sosteneva una poderosa preparazione di artiglieria e poi l’attacco di forze corazzate nemiche soverchianti che contrattaccava con indomito coraggio. Mentre il nemico sorpreso da tanta bravura ripiegava coi suoi carri, non avendo potuto né sopraffare e neppure fiaccare l’eroica resistenza dei difensori, il prode comandante alla testa della compagnia decimata cadeva nel contrassalto colpito al petto da una raffica di mitragliatrice e trovava ancora la forza di gridare ai suoi uomini “Evviva l’Italia”. Fierissimo comandante ed esemplare soldato contribuiva a formare intorno al nome della Divisione “Folgore” un alone leggendario di gloria.”
Deir El Munassib (El Alamein), 26-27 ottobre 1942.
 
movm_marescotti-ruspoliRUSPOLI Marescotti Carlo dei principi di Poggio Suasa
Tenente Colonnello s.p.e. cavalleria 186° rgt. paracadutisti “Folgore”
Medaglia d’oro al Valor militare
“Comandante di raggruppamento paracadutisti, due volte ferito nell’attraversare i campi minati e, per quanto tormentato da malattia, restava in linea con i suoi prodi. Attaccato da preponderanti forze corazzate, presente dove maggiormente infuriava la lotta, calmo ed impassibile sotto il bombardamento dell’artiglieria, era l’anima della resistenza e di fulgido esempio ai suoi dipendenti. Colpito a morte, chiudeva eroicamente un’esistenza di intrepido soldato e di fierissimo comandante tutta dedicata alla grandezza della Patria.”
Passo del Cammello (Depressione di El Kattara), 4 novembre 1942.*
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Ai due fratelli caduti in Africa è intitolata la se­zione romana dell’Associazione Nazionale Paracadutisti d’Italia.
 
NOTA
* la data e il luogo di morte sono però errati. Clicca qui per approfondire 
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